Vetro antico italiano

Il collezionismo del vetro italiano ha al centro il vetro di Murano; Altare ed Empoli sono tradizioni distinte, che non vanno prezzate come se fossero Venini. Murano è un'isola di molte fornaci, non un marchio. Un'etichetta di carta o la parola Murano incisa all'acido si aggiunge e si toglie con facilità. Il vocabolario utile è la tecnica: cristallo, canne millefiori e murrine, strati a sommerso, avventurina, filigrana e le giunte a incalmo associate alla metà del Novecento. Un pezzo documentato concorda, per colore, peso e finitura, con la fornace che dichiara. Specchi e lampadari veneziani usano il vetro dell'isola, ma la cornice e l'armatura sono problemi di mobile e di illuminazione. I fiaschi verdi di Empoli e il lavoro di fornace ligure di Altare hanno forme proprie e riproduzioni successive proprie. Questi articoli trattano di come il vetro fu fatto, dei maestri indicati per nome e dei controlli che separano un pezzo di bottega da un souvenir.

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