Marchi Richard Ginori: guida alla datazione della porcellana di Doccia
Riconoscere i marchi Richard Ginori e della porcellana di Doccia dalle fasce del Museo Ginori: stelle, corone, SCRG, bolli a tre stelle e codici di Sesto Fiorentino.
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La porcellana è un materiale diverso dalla maiolica e va giudicata come prodotto di manifattura. I nomi italiani che il collezionista incontra per primi sono Capodimonte e la manifattura reale di Napoli, Doccia e più tardi Richard-Ginori, e Vezzi a Venezia. Ognuno usava una pasta che si comporta a modo suo sull'orlo, con figure da stampo, fiori dipinti o servizi araldici, e un marchio che i produttori successivi hanno copiato. Una N coronata non prova da sola la Capodimonte del Settecento. Si guardano la traslucenza, il peso, come la vetrina aderisce al piede e se il marchio è impresso, dipinto o stampato. Le figure in pasta tenera si scheggiano alle dita, ai fiori e alle basi. Una fusione più tarda è spesso più nitida, più leggera e troppo pulita sotto la base. Questi articoli seguono le manifatture, i marchi di Doccia e la differenza tra una figura del Settecento, un revival dell'Ottocento e un pezzo per turisti. La ceramica a invetriatura stannifera resta nella pagina della ceramica.
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Riconoscere i marchi Richard Ginori e della porcellana di Doccia dalle fasce del Museo Ginori: stelle, corone, SCRG, bolli a tre stelle e codici di Sesto Fiorentino.
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