Prezzi di aggiudicazione da una vendita di vetro a Monaco di Baviera, tre aste che non hanno ancora prodotto un risultato, e notizie di musei e restituzioni, 19–25 ottobre 2026. Le cifre sono quelle pubblicate dalla fonte. Le vendite che non si sono ancora svolte sono segnate come in programma.

Vetro di Murano, con i prezzi di aggiudicazione

La vendita Murano di Quittenbaum, asta 183B, si è tenuta a Monaco di Baviera il 14 ottobre 2026 alle 15:00 CEST. La lista dei risultati pubblica i prezzi di aggiudicazione, non i prezzi con i diritti d’asta. Le note per gli acquirenti della casa fissano quei diritti al 33 per cento IVA inclusa, oppure al 26 per cento più IVA quando l’imposta è indicata a parte. I lotti invenduti si possono comprare in una vendita dopo l’asta fino al 13 novembre 2026. Fornaci e tecniche del catalogo si sovrappongono alla guida al vetro di Murano.

L’aggiudicazione più alta di quella lista è il lotto 667, una coppa su piede a retortoli e a fili, catalogata come Venezia o façon de Venise e probabilmente del Seicento. La pagina descrive vetro lievemente tinto con fasce fuse, fili bianchi e fili a rete alternati, altezza 21 cm, diametro 13 cm. È stata venduta a €55,000.

Il lotto 686 è il vaso cubo che il saggio di vendita stima a €7,000–9,000: Fratelli Toso, circa 1932, modello 8268, un alto parallelepipedo con spalle schiacciate, altezza 26,5 cm, vetro rosso incamiciato con macchie viola scuro, sottofondo bianco e un bordo viola scuro con foglia d’oro scoppiata. La pagina di lotto cita un pezzo identico in Marc Heiremans, Fratelli Toso, Stoccarda 2018, p. 59, n. 33. L’aggiudicazione è stata €24,000. Il lotto 777, il Pulcino di Alessandro Pianon del 1962 per Vetreria Vistosi, altezza 22,5 cm, vetro incolore e arancio con vetro frantumato fuso, occhi in murrine e piedi in filo di rame piegato, è stato venduto a €3,800. Il lotto 783, la custodia Athena Cattedrale di Ercole Barovier di circa il 1964 per Barovier & Toso, altezza 27,6 cm, è stata venduta a €3,400.

Il lotto 762 non è stato venduto. È il grande vaso Battuto di Tobia Scarpa del 1959–62 per Venini, altezza 45,5 cm, vetro incolore e grigio fumo incamiciato, inciso “venini italia 100/96”. Il saggio di vendita lo stima a €4,000–5,000. La pagina di lotto lo colloca ora nella vendita dopo l’asta a una riserva di €4,000.

Lascito di Genova, non ancora venduto

La pagina in diretta di Cambi per l’asta 1250, gioielli, argenti, arredi e oggetti d’arte da un lascito benefico, data ora le due sessioni in sala a mercoledì 21 ottobre 2026 a Genova: 9:30 per i lotti 1–297, e 14:30 per i lotti 401–805. Il catalogo a stampa stampa ancora mercoledì 14 ottobre per quelle sessioni. L’elenco dei lotti in sala mostra le stime e non pubblica un prezzo di vendita, quindi la vendita non ha prodotto un risultato. La seconda parte, argenti, arredi e oggetti d’arte, è indicata da lunedì 5 ottobre a giovedì 22 ottobre, e i singoli lotti online portano orari di chiusura il 22 ottobre. Il catalogo a stampa aveva dato quella vendita a tempo come 5–15 ottobre, lotti 810–1108. Quei punzoni dell’argento milanese, compreso il punzone del fascio sui pezzi di questo catalogo, sono l’oggetto della guida ai punzoni dell’argento.

Firenze e Vienna, ancora senza un prezzo

Gazette Drouot indica ancora l’asta 1459 di Pandolfini, mobili e oggetti d’arte, per mercoledì 21 ottobre 2026 a Palazzo Ramirez Montalvo a Firenze: lotti 1–86 alle 11:00, e un’ulteriore sessione alle 15:00. Non mostra prezzi di vendita. Il sito stesso di Pandolfini è offline per manutenzione. L’avviso dice che la casa sta ancora lavorando, che la partecipazione online non è disponibile per il momento e che le aste online sono sospese finché il sito non sarà ripristinato. Non c’è un prezzo per i cassettoni lombardi o per le applique piemontesi annotati la settimana scorsa. I mobili di cassa di questo tipo sono l’oggetto della guida ai mobili.

La pagina di Dorotheum per mobili, oggetti d’arte, vetro e porcellana indica ancora l’asta al 20 ottobre 2026 alle 14:00 al Palais Dorotheum di Vienna, con 268 lotti e l’esposizione dal 10 al 20 ottobre. Non pubblica un prezzo. La coppia di candelabri Righetti annotata in precedenza è in quella vendita, che non ha avuto luogo.

Un disegno di Canaletto a Oxford, non ancora venduto

La Picture Sale di Mallams è un’asta in sala a Oxford mercoledì 21 ottobre 2026 alle 11:00 BST. Non si è tenuta. Il lotto 244 è catalogato come Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto, A Capriccio of a ruined Renaissance Arcade and Pavilion by a Waterway crossed by a wooden Footbridge, a Round Tower beyond. Penna e inchiostro bruno con leggero acquerello grigio, doppie linee nere di inquadramento su carta italiana, le linee di inquadramento 37 × 53,3 cm. Il verso è iscritto “a Present from Sig Canal d Canaletti”. Il catalogo dice il foglio in precedenza non registrato, dice che Charles Beddington lo ha confermato e dà una possibile discendenza dal musicista Charles Burney. L’inserzione di Invaluable non mostrava offerte né un prezzo di vendita. Artnet, il 14 ottobre, ha riportato la stima in £40,000–60,000. Dove Venezia si colloca in una visita del collezionista è nella guida alle destinazioni in Italia.

Tre ovali di nuovo in una chiesa mantovana

Il 16 ottobre ANSA ha riferito che tre dipinti a olio del Settecento, rubati nel 1978 dalla chiesa di Santa Maria del Rosario a Rodigo, in provincia di Mantova, erano stati restituiti dopo 48 anni. Sono di scuola toscana, intitolati L’orazione nell’orto di Getsemani, La flagellazione di Gesù e L’assunzione della Madonna, e appartenevano ai quindici ovali che decoravano l’altare della Madonna del Rosario. Il nucleo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Monza li ha trovati nel settembre 2024 nel catalogo online di un’asta a Monaco di Baviera. ANSA dice che l’indagine, con la Diocesi di Mantova, ha confermato la provenienza illecita, e che il procuratore di Mantova ha disposto il sequestro preventivo. I dipinti sono stati recuperati con le autorità tedesche ed Eurojust e riportati in Italia. La domenica precedente, dopo la Messa, i Carabinieri li hanno consegnati al parroco di Rodigo.

Perquisizioni per scavi clandestini

Il 14 ottobre il comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale ha reso noto l’operazione Eridanos. Il nucleo di Roma, con i nuclei di Venezia, Udine, Monza e Bologna e i comandi provinciali di Verona, Rovigo, Mantova e Rimini, ha eseguito otto decreti di perquisizione. Le persone perquisite sono descritte come responsabili, a vario titolo, di furto e ricettazione di beni culturali e di ricerca archeologica non autorizzata. L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Verona. È cominciata nel marzo 2026 con il monitoraggio sul web di un venditore di monete antiche appena scavate, e una perquisizione del 15 giugno 2026 l’ha allargata. Il comunicato colloca gli scavi nelle zone di Verona e Mantova e lungo il Canal Bianco nel Rodigino, e descrive un secondo sbocco attraverso un negozio nel Mantovano.

Gli oggetti indicati come recuperati sono 400 tessere di mosaico da un pavimento romano, 311 monete antiche, una scultura in bronzo di Giove, 489 reperti in metallo e ceramica fra cui fibule, borchie, anelli e frammenti di vasellame, 30 selci lavorate, cinque metal detector, tre pin pointer e attrezzi da scavo. I reperti dal suolo non sono merce ordinaria: la guida all’acquisto e alla spedizione spiega perché gli oggetti archeologici appartengono allo Stato e non si possono esportare sulla sola base di una ricevuta.

Terrecotte di Begarelli pulite a Polirone

Finestre sull’Arte ha riferito il 13 ottobre che tre sculture in terracotta del Cinquecento di Antonio Begarelli, nel vestibolo d’ingresso della basilica dell’abbazia di Polirone a San Benedetto Po, erano state restaurate: Adamo, Eva e David con la testa di Golia. Dovevano essere presentate venerdì 16 ottobre 2026 alle 17:00, a “La bellezza ritrovata”. Il comitato per la salvaguardia e il restauro del patrimonio artistico della cittadina, presieduto da Maurizio Lapponi, ha promosso l’evento. La rivista attribuisce l’idea a Patrizia Piccagli, e dice che un recital di beneficenza di Enzo Decaro il 9 maggio, tenuto senza compenso, più altre donazioni, ha pagato David oltre ad Adamo ed Eva.

Studio Billoni Restauro ha eseguito il lavoro, sotto Giuseppe Billoni con Rossella Buganza, e per la basilica c’erano Giancarlo Pavesi e don Stefano Guerreschi. Il resoconto descrive consolidamento, pulitura e il recupero del colore originale rimasto. Su Adamo ed Eva sono state rimosse ridipinture alterate e sono state riviste le vecchie stuccature, con nuove stuccature tenute piccole. Lo stesso consolidamento e recupero delle finiture originali è stato fatto sul gruppo di David. Le sculture sono terracotta con stucco e colore intesi a suggerire il marmo. Tra i sostegni nominati nel resoconto ci sono Fondazione Comunità Mantovana, Fondazione Banca Agricola Mantovana, il comune e la Soprintendenza per Cremona, Lodi e Mantova.

Un Romanino in prestito a Brescia

Dal 13 ottobre 2026, Fondazione Brescia Musei ha Il buon samaritano di Girolamo Romani, detto Romanino, nella sala VII della Pinacoteca Tosio Martinengo, la sala dedicata alla devozione privata. Fondazione Tassara ha comprato il dipinto perché potesse essere visto dal pubblico e lo ha dato in prestito alla fondazione museale. Il museo lo conta come la 27ª opera entrata in pinacoteca per acquisto o deposito dal 2019. È stato esposto nel 2024 in Il Rinascimento a Brescia. Moretto, Romanino, Savoldo 1512–1552, ed è allora che ha preso forma il progetto di collocarlo nella collezione civica. La destinazione originale è ignota. Nel Settecento è registrato nella collezione Maffei a Brescia. Ora è appeso con il San Girolamo e il Cristo portacroce di Romanino.

Un Tiziano per Milano, apertura questa settimana

Il Museo Poldi Pezzoli indica Un Tiziano per Milano dal 22 ottobre 2026 al 25 gennaio 2027. Una tela di Tiziano mai mostrata al pubblico entra nel museo in prestito a lungo termine da un collezionista privato. La mostra dossier, nel 450º anniversario della morte del pittore, riguarda il suo rapporto con Milano. Non ha ancora aperto, quindi è un allestimento in programma, non un ciclo concluso. Finestre sull’Arte, il 12 ottobre, dice che la mostra riunisce tre dipinti autografi e una copia storica, curata da Enrico Maria Dal Pozzolo e Lavinia Galli, e identifica la tela come la Madonna col Bambino e la Maddalena, di Tiziano con un intervento di Girolamo Dente, circa 1540–1550, olio su tela, collezione privata. Il museo è una delle tappe che una visita a Milano può comprendere, accanto alle vie degli antiquari nella guida alle destinazioni in Italia.